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CESTINO DEI TESORI: cos’è e come farne uno

Pubblicato:26 Set 2021

CESTINO DEI TESORI: cos’è e come farne uno

Oggi parliamo di un’attività perfetta per i bimbi più piccoli, inserita tra le modalità del metodo Montessori, ma che di fatto non è stata creata da Maria Montessori. Parliamo del famoso “cestino dei tesori“, un gioco che è una vera e propria esperienza di scoperta e di esplorazione che si può ricreare a casa in modo molto facile e che intrattiene davvero molto i bimbi e permette loro di sviluppare il coordinamento occhi-mano e in generale a dare un boost allo sviluppo dei cinque sensi. Vediamo come fare un cestino dei tesori a casa!

E’ stata Elinor Goldschmied, una famosa psicopedagogista britannica, a creare questa attività, e gli oggetti da includere nel cestino sono tutti pensati per stimolare tutti e cinque i sensi dei bambini. Secondo la sua filosofia, esattamente come per il metodo Montessori, i bambini hanno bisogno non solo di cure, ma anche di essere formati e stimolati adeguatamente.

SCOPO DEL CESTINO DEI TESORI

Quest’attività, semplice ma molto importante, permette ai bimbi ancora piccoli di esercitarsi sia con il tatto che con l’oralità, inteso quest’ultimi quindi con l’azione di portare alla bocca gli oggetti per “conoscere”. Secondo alcuni studi della pedagogista inglese, sembra che i bimbi diventino particolarmente lamentosi molto spesso per noia. Infatti, normalmente il cervello dei neonati tende a svilupparsi più rapidamente quando risponde a uno stimolo che li porta a usare i 5 sensi e il movimento del corpo, l’attività del cestino tesori soddisfa in pieno questi 2 macro stimoli.

Nel suo libro Persone da zero a tre anni, infatti Elinor scrive che toccando, maneggiando gli oggetti, portandoli alla bocca, i piccoli riescono a scoprire dettagli relativi alle dimensioni, alla forma, al peso, al rumore, all’odore, alla consistenza e quando prendono un oggetto dal cestino si può immaginare che si chiedano “che cos’è?”.

Il Cestino dei tesori è quindi una cesta riempita di oggetti scelti con cura dal genitore con l’obiettivo di stimolare la curiosità e l’interesse dei bimbi proprio perché spinge i piccoli a esercitare le loro capacità di usare mani, occhi e bocca nel contesto di un’attività per cui tenderanno a concentrarsi parecchio.

QUANDO PROPORLO AI BIMBI

Per capire qual è il momento giusto per proporre quest’attività ai bimbi vi basterà notare una sola condizione: non appena i bimbi inizieranno a stare seduti da soli in modo stabile sarà il momento perfetto. In media, ciò avviene intorno ai 6 mesi del bambino, dove non il bambino inizia a star seduto da solo ma riesce già a manipolare in modo autonomo gli oggetti e quasi sicuramente inizierà a portarli alla bocca per conoscerli meglio.

COME CREARE UN CESTINO DEI TESORI A CASA

L’ideale è usare un cestino di vimini che abbia un fondo piatto, con un diametro intorno ai 35 cm e dei bordi bassi, che siano alti intorno ai 10-12,5 cm. Il cestino dovrebbe essere senza manici, questo perché il bimbo possa facilmente curiosare dentro e scegliere l’oggetto di suo interesse.

Cosa importantissima: il cestino e i suoi oggetti devono essere mantenuti in ottime condizioni, gli oggetti in particolare vanno puliti e lavati dopo ogni sessione di esplorazione.

Inoltre, la selezione di oggetti scelti per il cestino dei tesori dovrebbe essere continuamente aggiornata e pensata con molta attenzione in base alle caratteristiche del prossimo paragrafo. I genitori hanno il compito di rendere il cestino dei tesori una scatola super interessante, aggiungendo e/o sostituendo con nuovi oggetti. Il bimbo sarà sempre quindi molto incuriosito! Una buona pratica è quella di mettere da parte alcuni oggetti, e poi riproporli dopo qualche giorno con un mix diverso.

GLI OGGETTI DA INSERIRE NEL CESTINO DEI TESORI

Arriviamo alla pratica, quali oggetti inserire? La prima regola è inserire degli oggetti di uso comune per noi adulti, che non siano giocattoli. Gli oggetti devono essere fatti di diversi materiali naturali, che abbiamo forme e dimensioni diverse tra loro.

Elinor nel suo libro sconsiglia la plastica, poiché questo materiale ha uno ridotto valore sensoriale, ma se pensate che un oggetto di plastica sia particolarmente preferito dal vostro bimbo, decidere di inserirlo non sminuisce l’attività in sé.

Si chiama “cestino dei tesori”, proprio perché la parola tesoro in sé ti fa pensare all’idea di qualcosa di bello e prezioso, e gli oggetti devono proprio ricreare quella sensazione sul bimbo, secondo Elinor. Quest’attività dà al bimbo la possibilità di vivere uno spazio circoscritto e misterioso, che gli permette di conoscere oggetti per lui altrettanto misteriosi, proprio per questo è importante evitare di inserire dei giocattoli.

Obiettivo della selezione da fare è garantire la massima curiosità attraverso:

  • il tatto: scegliendo oggetti diversi in termini di peso, consistenza e forma
  • la vista: scegliendo oggetti diversi in termini di colori, forma, lucentezza e lunghezza
  • l’olfatto: offrendo una varietà in termini di odori
  • il gusto: una varietà oggettivamente più ridotta da offrire ma possibile da inserire
  • l’udito: che siano tintinnii, trilli e squilli
  • infine la sensazione del corpo in movimento

Sicuramente il tatto e il gusto saranno i due sensi che il bimbo utilizzerà di più e che quindi si svilupperanno maggiormente grazie a questa attività.

La pedagogista inglese ha indicato in modo dettagliato circa 100 oggetti, divisi per categorie. Non li troverete tutti qui elencati ma vi basti ricordare che gli oggetti vanno selezionati per natura, materiale, dimensione forma. Qui di seguito troverete qualche esempio per creare il cestino dei tesori per il vostro bambino:

  • Oggetti naturali: limone e mela (che vanno sostituiti ogni volta che si propone l’attività del cestino), castagne grandi, sassi, conghiglie, pigne, tappi di sughero, piume, una spugna naturale, una pietra pomice
  • Oggetti con materiali naturali: uno spazzolino da denti, un pennello per il make-up, un pennello da imbianchino, una palla di lana, un sottobicchiere di paglia, un pennello da barba, un pennello per dipingere
  • Oggetti in legno: una scatola portauovo, delle mollette per stendere il bucato, piccole scatole, un cucchiaio di legno da cucina, nacchere non dipinte, sonagli vari, un anello da tenda grande, cubi
  • Oggetti in metallo: mazzo di chiavi, scatolette sigillate, grosso tappo di profumo, scatole di latta con alimenti sigilate, coperchio di una pentola, il campanello di una bici, formine per dolci, cucchiai vari, colino per il tè, fermacarte, spremiaglio
  • Oggetti in pelle, in tessuto, in gomma: sacchettini di stoffa ben cuciti con dentro timo o rosmarino o lavanda, pallina da tennis, borsellino in pelle, collarino per animali, tappo della vasca da bagno, delle palline di forme diverse
  • Carta e cartone: carta igienica, carta da cucina, scatolette di dimensioni e colori differenti, carta oleata

Di questo elenco la regola è scegliere 2 oggetti per ogni categoria e poi sostituirli nel corso della esplorazione, proprio perché è molto probabile che non ci stiano tutti contemporaneamente.

IL RUOLO DEI GENITORI

Scelti i 2 oggetti per ogni categoria e riempito il cestino fino al bordo, i genitori dovranno proporre l’attività al bimbo.

Fate in modo che il bimbo sia seduto comodamente e che possa essere facile per lui allungare le manine per scegliere un oggetto dal cestino.

I genitori dovranno prendersi del tempo e sedersi accanto al bimbo, facendo sentire la propria presenza rassicurante ma senza essere invadenti, senza intervenire o condizionare in qualche modo la scelta dell’oggetto e il suo utilizzo (non dovrete infatti vietare per esempio che il bimbo possa mettere in bocca qualcosa).

In questa attività, le parole del genitore rappresentano un po’ una fonte di distrazione, non sarà necessario spingere il bimbo a scegliere qualcosa, perché il bambino lo farà sicuramente da solo. I bambini infatti sono assolutamente competenti nello scegliere qualcosa che li interessa anche di fronte a tanti oggetti. Potrà infatti capitare che il bambino possa concentrarsi su un solo oggetto per 30 minuti, lasciando perdere tutto il resto, in questo caso il genitore dovrà rispettare questa scelta e aspettare che sia il bambino a decidere quando vorrà curiosare su qualche altro oggetto.

Allo stesso modo, sarà il bambino a decidere quando terminare questa attività.

Per concludere il compito numero uno del genitore è la composizione e cura del cestino dei tesori, al fine di far vivere al proprio bambino un’esperienza sensoriale preziosa.

Se volete approfondire ancora di più il tema del Cestino dei Teosri o scoprire altre attività perfette per i vostri bambini, vi consiglio appunto il libro della Pedagogista Elinor Goldschmied, che si chiama Persone da zero a tre anni. questo potrebbe essere anche un bel regalo da inserire nella vostra Lista Nascita.

E voi conoscevate già il cestino dei tesori? Avete provato a crearne uno? Che cosa avete inserito?

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4 commenti

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